Lo statuto 2017-12-23T20:17:43+00:00

LO STATUTO

STATUTO
Associazione di Volontariato IL CAMMINO – ONLUS

Art. 1 – Costituzione

1.1 E’ costituita, ai sensi della legge 266/91, l’Associazione di volontariato denominata IL CAMMINO – ONLUS.

1.2 I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’Associazione stessa. L’Associazione è apolitica e apartitica, ha struttura democratica, non ha fini di lucro, non può distribuire utili sotto qualsiasi forma, e si attiene ai principi di elettività e gratuità delle cariche associative, e di gratuità delle prestazioni fornite dai soci.

Ai sensi di suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali vengono attribuite dal rispettivo organo.

1.3 La durata dell’Associazione è illimitata.

1.4 L’Associazione ha sede in Torino. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune e deve essere comunicata entro 60 giorni dal verificarsi dell’evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l’organizzazione è iscritta.

1.5 Il Consiglio Direttivo previa deliberazione dell’assemblea dei soci può trasferire la sede nell’ambito della stessa città, nonché istituire sedi e sezioni staccate (secondarie) anche in altre città della Regione Piemonte.

Art. 2 – Finalità

L’Associazione, senza fini di lucro e con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri associati, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e basa il proprio impegno sui principi di volontariato così come previsti dalla legge 266/91.

2.1 L’Associazione si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà quali:

  •  il sostegno alla famiglia nello svolgimento del suo compito educativo e di cura attraverso :
  • l’assistenza domiciliare, educativa, socio sanitaria;
    • l’integrazione e l’aiuto nello svolgimento delle attività scolastiche dei figli;
    • la creazione di ambiti positivi di accoglienza, formativi e/o ricreativiper minori.
  •  la prevenzione del disadattamento minorile attraverso la valorizzazione delle risorse positive all’interno e all’esterno della famiglia stessa;
  • la promozione di attività culturali e ricreative e di reti sociali che sostengano la persona e la famiglia nel migliorare la qualità della vita.

2.2 Per il raggiungimento delle finalità sancite in statuto, l’Associazione si propone di:

  •  svolgere attività educative, culturali , socio-assistenziali e socio-sanitarie in genere.
  • predisporre tutte le iniziative che riterrà necessarie o comunque utili per il raggiungimento dello scopo sociale. Potrà· perciò istituire, seminari per docenti, consultori psicopedagogici, attività aggregative e risocializzanti e ogni altra struttura di aiuto allo studio anche in connessione con le istituzioni vigenti.
  • curare la redazione e l’edizione di pubblicazioni e notiziari periodici e non periodici relativamente ad indagini, ricerche, studi, bibliografie, convegni e ogni altro fatto, evento o lavoro inerente allo scopo sociale, sia in forma di stampa che tramite web, predisponendo anche la redazione di siti web;
  • Per i predetti scopi l’associazione potrà collaborare con qualsiasi ente pubblico o privato locale, nazionale o internazionale, con organismi, movimenti o associazioni interessati alle sue stesse attività.
  • L’Associazione sostiene le iniziative di promozione della dignità della persona poste in essere da parte di altre realtà che perseguano fini statutari in sintonia con quelli espressi dal presente Statuto.

2.3 Al fine di svolgere le proprie attività l’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri soci.

Art. 3 – Soci

3.1 Sono soci dell’Associazione coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione e Statuto (fondatori), quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo (ordinari).
Il Consiglio Direttivo può accogliere anche l’adesione di “sostenitori”, che forniscono un sostegno economico alle attività dell’Associazione, nonché nominare “soci onorari” persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’Associazione. Ciascun associato ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie di soci, per l’approvazione e modifica dello statuto, dei regolamenti e la elezione degli organi direttivi dell’Associazione.

Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’Associazione. 3.2 Il numero dei soci è illimitato.
3.3 Tutti i soci hanno parità di diritti e doveri
3.4 Criteri di ammissione e di esclusione dei soci

3.4.1 Nella domanda di ammissione l’aspirante socio dichiara di accettare e rispettare lo Statuto dell’Associazione, di osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione.

3.4.2 L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande dei nuovi soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l’iscrizione nel registro dei soci all’Associazione.

3.4.3 La qualifica di socio si perde per:

  • dimissioni volontarie che devono essere comunicate per iscritto all’associazione
  • sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate;
  • mancato versamento della quota annuale per l’esercizio sociale in corso;
  • decesso;
  • comportamento contrastante con gli scopi statutari;
  • persistente violazione degli obblighi statutari.
  • danni morali e/o materiali arrecati all’Associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interesse e gli obiettivi dell’Associazione.

La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all’interno dell’Associazione sia all’esterno per designazione o delega.

3.4.4 L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo e comunicate al richiedente o al socio. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione è ammesso ricorso al Collegio dei Garanti, se nominato, o all’Assemblea dei soci che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.

Art. 4 – Diritti e doveri dei soci

4.1 I soci possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’Associazione. Inoltre sono tenuti a versare la quota associativa che è annuale; sia i contributi straordinari che le quote associative non sono rimborsabili, sono intrasmissibili e non sono rivalutabili.

4.2 I soci hanno il diritto:

  • di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa) e di votare direttamente o per delega;
  • di accedere alle cariche associative
  • di conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

4.3 I soci sono obbligati:

  •  a osservare le norme del presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  • a versare la quota associativa nell’ammontare stabilito dall’Assemblea;
  • a svolgere le attività preventivamente concordate;
  • a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione.

Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti i soci preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.
Le attività dei soci sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione. I soci che prestano attività di volontariato devono essere assicurati dall’organizzazione contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

Art. 5 – Patrimonio ed Entrate

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
da beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;

  • eventuali fondi di riserva;
  • da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
  • quote associative
  • contributi dei soci per le eventuali spese straordinarie dell’Associazione;
  • contributi di privati;
    contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni e lasciti del patrimonio testamentari non vincolati all’incremento;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • rendite dì beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualunque titolo;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  • fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore.

Art. 6 – Organi sociali dell’Associazione

Organi dell’Associazione sono:
Assemblea dei soci;
Il Consiglio Direttivo;
Il Presidente.

Possono inoltre essere costituiti i seguenti collegi di controllo e di garanzia:
Il Collegio dei Revisori dei Conti o Revisore unico, se e qualora la sua istituzione venga deliberata dall’Assemblea.
Il Collegio dei Garanti, se e qualora la sua istituzione venga deliberata dall’Assemblea.
Gli organi sociali e i collegi di controllo e garanzia hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermati.

Art. 7 – Assemblea dei soci

7.1 L’Assemblea è costituita da tutti i soci dell’Associazione in regola con i versamenti annuali e che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari.

7.2 L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente dell’Associazione.

7.3 La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’Associazione.

7.4 La convocazione può avvenire anche per richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo dei soci: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

L’Assemblea ordinaria viene convocata per:

  • l’approvazione del programma e del preventivo economico per l’anno successivo;
  • l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico dell’anno precedente;
  • l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo.Altri compiti dell’Assemblea ordinaria sono:
  • eleggere i componenti del Consiglio Direttivo approvandone preventivamente il numero;
  • eleggere i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto);
  • eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti o Revisore unico (se previsto);
  • approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
  • approvare eventuali regolamenti predisposti per il funzionamento della Associazione
  • ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
  • fissare l’ammontare della quota associativa.

7.5 D’ ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee dei soci. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti i soci.

7.6 L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello Statuto o di scioglimento e liquidazione dell’Associazione.

7.7 L’avviso di convocazione è inviato individualmente per iscritto ai soci almeno quindici giorni prima della data stabilita, è anche reso pubblico nella sede sociale e deve contenere l’ordine del giorno il luogo la data e l’orario della prima convocazione e della seconda convocazione. Quest’ultima deve avere luogo con almeno 24 ore di distanza dalla prima.

L’Assemblea, sia in sede ordinaria che straordinaria, si convoca mediante invio o consegna dell’ordine del giorno a tutti i soci, attraverso lettera raccomandata, anche a mano, fax o e-mail.
L’indirizzo, l’indirizzo e-mail e/o il numero di fax cui inviare la comunicazione saranno quelli comunicati dal socio al momento dell’adesione e trascritti sul libro soci. In caso di modifica di questi dati, sarà cura del socio comunicare i nuovi riferimenti e chiedere la trascrizione degli stessi sul libro soci.

L’Assemblea, in assenza di leggi in materia può deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso che il numero degli soci diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.

7.8 In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci, presenti in proprio o per delega. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non votano.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

7.9 Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione sono richiesti le maggioranze indicate nell’art. 14 e 15.

7.10 Ciascun socio può essere portatore di un massimo di tre deleghe di altro associato.

Art. 8 – Il Consiglio Direttivo

8.1 Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette componenti. Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive.

L’Assemblea che procede alla elezione, determina preliminarmente il numero di Consiglieri in seno all’ eligendo Consiglio Direttivo.

8.2 Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente ed un Vice Presidente (o più Vice Presidenti).

8.3 Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.

Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti.

I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

8.4 Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea della gestione operativa, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea. In particolare compete al Consiglio Direttivo:

  • compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;
  • sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo dell’anno interessato;
  • determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;
  • eleggere il Presidente e il Vice Presidente (o più Vice Presidenti );
  • nominare il Segretario (eventualmente il Tesoriere e/o il Segretario/Tesoriere) che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo; in tal caso non avrà diritto di voto e , se retribuito, non potrà essere socio.
  • accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci;
  • deliberare in merito all’esclusione di aderenti;
  • ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
  • avvalersi di prestazioni retribuite di lavoro autonomo e/o subordinato nella misura strettamente necessaria per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio. Detto personale non potrà in alcun modo rivestire la qualifica di associato;
  • istituire gruppi e sezioni di lavoro i cui coordinatori, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee con voto consultivo;
  • nominare, all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’Associazione, il Direttore anche tra i non soci deliberando i relativi poteri.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, al membro più anziano di età del Consiglio Direttivo.
In caso di morte, dimissioni o esclusione di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione attingendo dall’elenco dei non eletti.

Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo.

Art. 9 – Presidente

9.1 Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i componenti a maggioranza dei voti.

9.2 Il Presidente:

  • dà esecuzione alle delibere del consiglio direttivo;
  • ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;
  • è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
  • ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
  • presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;

in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera.
Di fronte ai soci, ai terzi ed a i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Art 10 – Collegio dei Revisori dei Conti ( o revisore unico)

L’Assemblea può eleggere un Revisore unico o un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non soci e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili. Le eventuali sostituzioni di componenti del Revisore unico o del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Il Collegio dei Revisore o il Revisore unico:

  • elegge tra i suoi componenti il Presidente
  • esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i Revisori dei Conti;
  • agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un socio;
  • può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo;
  • riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’apposito registro del Revisori dei Conti.

Art. 11 – Collegio dei Garanti

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non soci. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del triennio, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Il Collegio:

  • ha il compito di esaminare le controversie tra gli associati, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
  • giudica ex bono et equo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

Art. 12 – Gratuità delle cariche

Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nell’ interesse dell’Associazione.

Art. 13 – Bilancio

13.1 Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori o Revisore unico (se previsto) almeno 30 giorni prima della presentazione all’assemblea.

13.2 Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.

13.3 Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.

13.4 Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati esclusivamente per lo sviluppo delle attività funzionali al perseguimento dello scopo istituzionale di solidarietà sociale, per la realizzazione delle attività di cui all’ art.2, è vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione.

Art. 14 – Modifiche allo Statuto e scioglimento dell’Associazione

14.1 Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi e/o da almeno un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno due terzi dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

14.2 Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’Associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, dall’Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4 della legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Art. 15 – Norme di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge n. 266 dell’11 agosto 1991, alla legislazione regionale sul volontariato e alle loro eventuali variazioni.

Art. 16 – Norme di Funzionamento

Le norme di funzionamento eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea saranno rese note per mezzo di copia affissa nell’albo avvisi esposto nella sede sociale. I soci possono richiederne copia personale.

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